L’Oltrisarco festeggia gli 80 ani di attività con una serie di eventi presso l’area sportiva di via Maso della Pieve Sud, in gestione da qualche mese alla società rossoblù in ATI con altri club. La società di oggi (fusa-accorpata qualche lustro fa con il Club Juventus Bolzano) è l’erede dell’US Oltrisarco che mosse i primi passi nell’immediato secondo dopoguerra, per volontà di Omezzoli, Cainelli e Lavagna. Ripercorriamo, in sintesi la storia attingendo dal nostro archivio cartaceo, con informazioni non trovabili online o attraversi IA.
Le prime amichevoli nel 1945
Dopo le prime amichevoli nel 1945, la squadra rossoblù si iscrisse al campionato di Prima Divisione. Poi le difficoltà e la ripresa con i tanti dirigenti che si misero in gioco per creare un progetto di rilancio attorno alla squadra del Bar Pia di Piazza Bersaglio. La società decolla, gioca ai campi Lancia e al Druso. Alla presidenza si alternano negli anni Angelo Lavagna, Aligi Cainelli, Severino Guerra, Amerigo Finato, Angelo Dalle Nogare, Albino Tonellotto e Giovanbattista Caneva.
Nel 1946 la squadra partecipa al campionato di prima divisione e i suoi giocatori sono Gennari, Cappellini, Rizzieri, Sovran, Franchi, Pantozzi, Borzaga, Rizzardo, Eritale, Toller, Ajassa, Murer, Calzolari, Resch, Borile, Mondini, Gottardi e Bruni. Poi un lungo periodo di difficoltà con alcuni dirigenti che cercano di mantenere in vita la squadra del Bar Pia. Tenuto in piedi dai vari Tonellotto, Severino Guerra, Mascher, Bellù, Coppetta, Romani, i due Verdelli, Tigliani, Alberti, Preti, Gennari, Splendore e Carla Cavalieri.
Il nuovo corso
Antonio Fanchi, Tonino Malerba, Luciano Zuliani, Giuseppe Bombonato e Aligi Cainelli danno il via al nuovo corso. Viene istituito poi il nucleo giovani calciatori, le squadre allievi, i juniors vincono titoli provinciali e regionali. La prima squadra vince la seconda categoria nel 1968 e due anni dopo il girone B della prima categoria e lo spareggio con la Benacense passando in serie D. I giocatori sono De Barba, Bernardi, Nicolini, Zanoni, Bondesan, Pircher, Benetti, Bizzotto, Buratti, Oss Emer, Maltauro, Gabrielli, Sgarbi, Giovannini, allenatore Gianfranco “Ginafra” Tessari. Posti di riguardo nella classifica 9°, 7°, 6°, 4°, 10° fino alla crisi che impedisce alla società di iscriversi al campionato di serie D.
1974: quarto posto in Serie D, miglior piazzamento di sempre
Da qui alla squadra dell’Oltrisarco del 1973-1974 tanta acqua è passata sotto i ponti. In quell’anno i rossoblù del rione erano arrivati addirittura al quarto posto nel campionato interregionale di Serie D, miglior piazzamento in senso assoluto. Il presidente era Angelo Dalle Nogare, l’allenatore Gianluigi Stefanini con un trascorso nell’Hellas Verona da calciatore, i giocatori Bizzotto, Festi, Andreazza, Bonetti, Bovolenta, Cherubini, Casanova, Abate, Abbandonato, Parise, Scalcon, Perosa, Ciocchi, Spica e Guerra. Memorabile il derby del 1973 con l’AC Bolzano per la Coppa Italia, in un Druso gremito e con il fondo in terra battuta (nella foto).
Cinque stagioni in Serie, le rinunce e l’ultimo successo datato 1982
Per l’Oltrisarco cinque stagioni d’oro in Serie D dal 1970 al 1975 con un nono, settimo, sesto, quarto e decimo posto. Tanta promozione dopo il rifiuto di restare in D, datato 1975, quindi successo in promozione nel 1982 e la rinuncia alla promozione in quarta serie.
L’Oltrisarco vince il campionato di promozione 1982 con Mori, Seppi, Pozzi, Broggio, Marchetto, Gallo, Cavazzana, Muraca, Turcato, Degan, Gobbi, Massalongo, Ghiro, allenatori Fumagalli e Galeotti. Presidente Giovanni Battista Caneva. Poi il cambio di denominazione in US Bolzano-Oltrisarco nel 1983 e in FC Nuova Bolzano-Bolzano nell’anno successivo con la conseguente sparizione dal panorama calcistico.
I ricordi di una realtà radicata nel tessuto sociale con sede alla Casa Rossa
Un vero peccato, una tradizione interrotta nonostante i tentativi di recupero di Albino Tonnellotto e dell’inesauribile Lino Cremonini. Il tutto d’altra parte nell’ambito della profonda crisi che attanagliò il calcio a Bolzano. Unici a reggere ancora il testimone nel rimasero il Club Juventus fondato nel 1965 e l’Aslago, fondato nel 1975. I ricordi dell’Oltrisarco (da sempre attivissimo nel settore giovanile, anche come riflesso sociale) sono legati a tanti nomi: Bertolini, Boscolo, Bulgara, Caneva, Carraro, Comina, Conte, Corrado, Cremonini, Doriguzzi, Ferrante, Gabrielli, Galeotti, Grazzola, Gennari, Gobbi, Leurini, Lorenzetto, Malavasi, Marcon, Milan, Moroni, Pasquali, Pedrotti, Preti, Ramperti, Salvagno, Seppi, Serafini, Simonitto, Siviero, Spanio, Tevini, Tommasi, Tonnelli, Vaccai, Vinci, Zenni e Giuliani, tutti protagonisti in un trentennio del calcio dell’US Oltrisarco con sede presso la mai dimenticata “Casa Rossa” di via Claudia Augusta, dove ora sorge il Comando della Gdf.
I bomber di tutti i tempi
Il bomber di tutti i tempi nei tornei extraregionali è Polvar con 44 centri, quindi Abate 26, Scalcon (poi salito in B con il Taranto) 17, Renso Rossi (ai massimi livelli con il Como dell’altro Rossi, Paolo e con Inter, Lazio, Catanzaro, Taranto) 14, Bovolenta 12, Casanova 10. A segno anche Bonetti, Andreazza, Colli, Degan (il bomber in regione), Mamo Guerra, Sansoni, Gennari, Giovannini, Maier, “Botte” Parise, Cherubini, Ciocchi, Crepaz, i due Perosa e Sgarbi.

