Il club biancorosso ha aumentato la spesa rispetto ai 5,2 milioni di un anno fa. Con staff tecnico e gestione sportiva si superano i 9,5 milioni, bonus esclusi. Nella graduatoria della Serie B, l’FCS è 14º su 20. Un’iniezione importante, un’inversione netta netta che impone anche grandi responsabilità: i playoff sono diventati obiettivo minimo per questo tipo di investimenti e l’obiettivo la società lo cela all’esterno, lo insegue all’interno e ne sarebbe consapevole anche il neo d.s, il giovane firulano Mattero Lovisa, ex Juve Stabia e Pordenone.
Il Südtirol investe di più per consolidare la propria presenza in Serie B. La spesa per gli stipendi dei giocatori è salita a 7,3 milioni di euro, contro i 5,2 milioni dell’anno precedente: un aumento di 2,1 milioni, pari a circa il 40%. Considerando anche lo staff tecnico e i costi della gestione sportiva, il conto supera i 9,5 milioni, senza includere i bonus. Ad onor del vero gli staff tecnici a contratto sono due, anche quello di Castori, non riconfermato da Lovisa, ma con rinnovo dell’accordo scattato in automatico dopo la salvezza acquisita sul campo contro il Bari e che resisterebbe a quando si sussurra a numerosi tenattivi di rescissione proposti dal club, ma rispediti sistematicamente al mittente.
Secondo i dati sui costi del personale pubblicati dalla Lega Serie B a fine ottobre, il club altoatesino si colloca al 14º posto nella classifica dei venti partecipanti. Una posizione che racconta una crescita significativa delle risorse dedicate alla squadra, pur mantenendo l’FCS lontano dai livelli di spesa dei club con i monte stipendi più elevati.
L’incremento è marcato anche rispetto alle disponibilità che accompagnavano il lavoro del precedente direttore sportivo, Paolo Bravo. Un confronto economico che va però affiancato ai risultati ottenuti durante la sua gestione: Bravo ha centrato gli obiettivi sportivi e, nella prima stagione del Südtirol in Serie B, ha portato la squadra fino alla semifinale dei playoff per la promozione in A.
Oggi la società affronta una fase diversa, con investimenti cresciuti e aspettative sportive più alte. L’aumento dei costi non garantisce da solo i risultati, ma mostra la volontà del club di rafforzare la rosa e sostenere il percorso in una categoria competitiva. Per il Südtirol, la sfida sarà trasformare le maggiori risorse in continuità sul campo, senza perdere la solidità che ha accompagnato la sua crescita.

