Grassl e Compagnoni (Foto dal profilo FC di Daniel Grassl)

Daniel Grassl, “Oltre il Limite” a Milano: il pattinatore meranese premiato insieme a Deborah Compagnoni

DiDaniele Magagnin

23 Settembre 2026

Milano ha celebrato lo sport, la capacità di andare oltre gli ostacoli e il valore della perseveranza. Martedì 22 settembre, nella prestigiosa cornice del Teatro Manzoni, Daniel Grassl ha ricevuto il Premio “Oltre il Limite – Olimpiadi Milano Cortina 2026” nell’ambito della XXVI edizione dei CHI È CHI Fashion Community Awards, insieme a una leggenda dello sport italiano come Deborah Compagnoni.

Un riconoscimento particolarmente significativo per il pattinatore di Merano, protagonista ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 e componente della squadra italiana che ha conquistato lo storico bronzo nel Team Event del pattinaggio di figura, prima medaglia olimpica azzurra nella specialità a squadre.

Grassl, nato a Merano il 4 aprile 2002, ha costruito negli anni un percorso di crescita caratterizzato da talento, lavoro e capacità di affrontare le difficoltà. Dal ghiaccio dell’hockey, praticato da bambino, al pattinaggio artistico, fino ai grandi palcoscenici internazionali. Una storia sportiva partita proprio dall’Alto Adige e arrivata fino all’appuntamento olimpico di casa.

Il premio milanese si inserisce perfettamente nel tema scelto per l’edizione 2026 dei CHI È CHI Awards, “KEEP GOING – Il coraggio di andare oltre i tempi della moda”, un messaggio che quest’anno ha superato i confini della moda per abbracciare anche lo sport e le storie di chi ha saputo continuare, evolversi e superare i propri limiti.

«Onorato di aver ricevuto il premio “Oltre il Limite – Olimpiadi Milano Cortina 2026” ai Chi e Chi Fashion Awards 2026, assieme a Deborah Compagnoni», ha scritto Grassl dopo la cerimonia. E ancora: «“Oltre il Limite” non è solo un riconoscimento, ma il simbolo di un percorso fatto di impegno, sacrifici, passione e della voglia di non fermarsi davanti alle difficoltà».

Parole che raccontano bene il significato di un riconoscimento che va oltre il risultato agonistico. Perché dietro una medaglia, una partecipazione olimpica o un’esibizione sul ghiaccio c’è sempre un percorso fatto di allenamenti, rinunce, momenti difficili e capacità di rialzarsi.

Grassl ha voluto rivolgere un ringraziamento a chi lo ha sostenuto nel suo percorso e, in particolare, a Cristiana Schieppati, ideatrice dei CHI È CHI Fashion Community Awards nel 2001 e direttrice della testata, e a tutta l’organizzazione.

Per il giovane atleta meranese, dunque, un altro momento importante di una carriera che continua a intrecciare sport, talento e capacità di rappresentare anche fuori dal ghiaccio quella provincia di Bolzano dalla quale tutto è cominciato. Un premio arrivato nella settimana della moda milanese, ma che parla soprattutto di sport e di una parola che per ogni atleta vale più di qualsiasi trofeo: continuare.