La Serie B riparte nel modo più autentico: equilibrio, gol, sorprese e gerarchie tutte da riscrivere. La prima giornata del campionato cadetto ha già regalato indicazioni importanti, anche se naturalmente è troppo presto per trasformarle in certezze.
Il dato più evidente è la caduta contemporanea di Verona e Pisa, entrambe retrocesse dalla Serie A e sconfitte all’esordio davanti al proprio pubblico. Il Verona, avanti 1-0 con Mulattieri al 21’, è stato rimontato dall’Ascoli, capace di ribaltare la partita in appena tre minuti (Silipo al 53’ e D’Uffizi al 56’); il Pisa, invece, è stato battuto 1-0 dal Padova con la rete di Fusi al 63’. Due risultati che confermano quanto la Serie B sappia essere imprevedibile.
Partono bene Vicenza, Mantova, Modena, Empoli e Arezzo, mentre il Südtirol firma al 90’ il successo per 1-0 sull’Entella, decisivo al 90′ da Simone Davi – subentrato all’83 -nonostante l’inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Nell’open match la matricola Vicenza vince in casa per 3-2 contro il Catanzaro rimontando due volte (a segno per gli ospiti D’Alessandro al 17’ e Verrengia al 51’, per i vicentini, gol dell’ex FCS Cuomo al 39’ il momentaneo 1-1 e di Pietrelli all’80’ per il momentaneo 2-2) per poi sferrare nel finale il colpo vincente con Morra all’89. Mantova corsaro a Carrara. I virgiliani superano la Carraese per 1-2 con le reti di Ruocco al 22′ e Ilie al 61′, di Pinelli all’80’ il gol dei carraresi. Il Modena passa 1-2 sul campo del neopromosso Benevento, in gol al 26’ con Salvemini, poi le reti dei canarini di Santoro al 65’ e di Caso al76’. L’Empoli piega per 1-0 la Cremonese, retrocessa dalla A, con la rete di Stiven shpendi al 21’ per poi restare in 10 dal 59’ per il rosso a Ceesay. Vince in trasferta, ad Avellino la matricola Arezzo: 1-2, la sbloccano gli irpini con Russo al 15’, poi il pareggio dei toscani su rigore con Cianci al 56 e la rete decisiva di Ionita al 90’
La domenica ha poi confermato il tema della giornata: il Padova espugna Pisa, mentre l’Ascoli firma l’impresa al Bentegodi, dimostrando che le neopromosse non hanno alcuna intenzione di recitare un ruolo marginale.
Nelle ultime due sfide serali, il Cesena impatta in casa per 1-1 con la Sampdoria: vantaggio romagnolo firmato Cristian Shpendi al 17’, pareggio blucerchiato di Henderson all’83’ con i cesenati in dieci dal 50’ in seguito all’espulsione di David. Di fronte ad oltre 32mila spettatori il Palermo di Pippo Inzaghi soffre ma piega di misura la Juve Stabia: 1-0 con gol-partita di Johnsen al 4’.
Insomma, il primo verdetto della nuova Serie B è forse proprio questo: sarà un campionato nel quale il blasone e il mercato conteranno, ma non basteranno. Le squadre dovranno dimostrare sul campo organizzazione, personalità e soprattutto continuità. La strada verso la Serie A, verso i playoff o la salvezza è appena cominciata, ma le prime curve hanno già dimostrato quanto sarà tortuosa.

