Mondiale 2027: il CAS riammette la Russia

DiDaniele Magagnin

30 Ottobre 2026

Clamoroso verdetto del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna (CAS): annullata la decisione della IIHF. Una decisione destinata a far discutere ben oltre i confini del ghiaccio. Il Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS) di Losanna ha ribaltato le disposizioni della Federazione Internazionale (IIHF), confermando la riammissione delle nazionali russe alle competizioni internazionali di hockey per la stagione 2026/2027. Di conseguenza, la Russia ha ottenuto il via libera formale per partecipare al Campionato Mondiale maschile del 2027, in programma in Germania.

Il collegio arbitrale – presieduto dall’italiano Giulio Palermo e composto dall’egiziano Ismail Selim e dal britannico Mark Hovell – ha stabilito che le motivazioni presentate dalla IIHF a sostegno del bando, legate principalmente a questioni di sicurezza, non sono state supportate da prove sufficienti.
La risposta della Federazione Tedesca di Hockey su Ghiaccio (DEB) non si è fatta attendere. Attraverso una nota ufficiale, i vertici del movimento tedesco hanno espresso totale fermezza e disappunto contro il verdetto. “La nostra posizione resta immutata: rifiutiamo il ritorno delle squadre nazionali russe nei tornei internazionali”, ha dichiarato Frank H. Lutz, presidente del consiglio direttivo della DEB, ricordando come tale linea sia stata ribadita chiaramente sia davanti al Consiglio IIHF sia durante l’udienza del CAS.

I timori per l’evento del 2027
La presenza della delegazione russa rischia ora di stravolgere i piani organizzativi del torneo. Secondo la DEB, la sentenza cambia radicalmente lo scenario logistico e diplomatico. “L’ammissione della Russia comporta per noi, in qualità di paese ospitante, conseguenze significative in termini di sicurezza, oltre a forti ripercussioni politiche ed economiche”, ha aggiunto Lutz. La federazione ha annunciato che avvierà immediatamente un tavolo di valutazione congiunto con la IIHF per esaminare la sentenza e stabilire le prossime mosse, preferendo per il momento non rilasciare ulteriori dichiarazioni.