Il Mori S. Stefano non molla la vetta, Bozner scatenato, il San Paolo si rialza

DiDaniele Magagnin

11 Ottobre 2026

Il Mori Santo Stefano difende il primato, l’Anaune Val di Non inciampa a Parcines e il Brunico perde terreno, mentre il Bozner FC lancia un segnale forte al campionato. La settima giornata dell’Eccellenza regionale conferma un torneo equilibrato e ricco di gol, nel quale la classifica comincia a delineare le prime gerarchie, senza però indicare una squadra in grado di prendere decisamente il largo. In coda, invece, la situazione della Vipo Trento si fa sempre più delicata.

La copertina spetta al Mori Santo Stefano, che conquista tre punti pesanti sul campo del Brunico imponendosi per 2-1. Un successo che vale doppio: non soltanto perché ottenuto contro una diretta concorrente, ma anche perché consente alla formazione trentina di consolidare il primo posto con 16 punti, frutto di cinque vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Con appena quattro reti subite, il Mori dimostra di avere una delle difese più affidabili del campionato e conferma di possedere le credenziali per recitare un ruolo da protagonista nella corsa al vertice.

Alle sue spalle rallenta l’Anaune Val di Non, battuta 3-2 sul campo del Parcines. Una sconfitta che interrompe il cammino della formazione nonesa, seconda in classifica con 14 punti, e permette al Mori di allungare a più due. Resta comunque importante il potenziale offensivo dell’Anaune, capace di realizzare 20 reti in sette giornate, il miglior bottino del torneo. Il problema, semmai, è rappresentato da una fase difensiva che ha già concesso dieci gol e che dovrà ritrovare maggiore solidità per sostenere le ambizioni di alta classifica.

Il Brunico, sconfitto in casa dal Mori, rimane a quota 13 e viene raggiunto dal Bozner FC. La formazione altoatesina è una delle grandi protagoniste del turno grazie al convincente 4-1 rifilato al San Giorgio. Una vittoria netta, che conferma la qualità offensiva della squadra e la capacità di reagire dopo un periodo nel quale la continuità di risultati era fondamentale per non perdere contatto con le prime. Con 16 reti realizzate, il Bozner è il secondo miglior attacco del campionato, alle spalle soltanto dell’Anaune.

La classifica, alle spalle della capolista, resta particolarmente corta: Brunico e Bozner condividono il terzo posto a quota 13, mentre il Rovereto segue con 11 punti dopo l’1-1 casalingo contro il Termeno. Un pareggio che lascia qualche rimpianto ai lagarini, intenzionati a rimanere agganciati al gruppo di testa, ma che consente comunque di muovere la classifica.

Tra le partite più spettacolari della giornata spicca il 3-2 con cui il Parcines ha superato l’Anaune. Una vittoria di prestigio per la formazione altoatesina, che sale a quota 10 e raggiunge San Giorgio e Union Trento Ravinense. Per l’Anaune, invece, la sconfitta rappresenta un’occasione persa per mettere pressione al Mori, anche se il secondo posto resta saldamente nelle mani della squadra nonesa.

Da sottolineare anche la prova del San Paolo, che travolge la Benacense 1905 per 5-1 e conquista tre punti preziosi. Un successo largo, che restituisce fiducia alla formazione altoatesina e conferma le potenzialità di un attacco capace di andare a segno con regolarità. I sette punti in classifica non consentono ancora di guardare con tranquillità alla graduatoria, ma una vittoria di queste proporzioni può rappresentare un’importante iniezione di fiducia.

Il Comano Terme Fiavé sfrutta il fattore campo e supera per 3-1 l’Union Trento Ravinense, portandosi a nove punti e avvicinando il gruppo di centroclassifica. Per la formazione trentina sconfitta, invece, un passo indietro dopo un avvio che aveva permesso di mantenersi a contatto con le posizioni più interessanti della graduatoria.

Finisce in parità anche la sfida tra Valle Aurina e Levico Terme, che chiudono sul 2-2. Un punto a testa che muove la classifica, ma che non permette a nessuna delle due di compiere un salto significativo. Il Levico sale a quota otto, con ben cinque pareggi in sette giornate: un dato che racconta una squadra difficile da battere, ma che deve imparare a trasformare più spesso i pareggi in vittorie. Il Valle Aurina lo affianca a quota otto, confermando un cammino caratterizzato da risultati alterni.

Termeno e Vipo Trento si dividono la posta con l’1-1 finale. Per il Termeno, che raggiunge sei punti, è un risultato utile per provare a risalire la graduatoria; per la Vipo, invece, il pareggio serve a interrompere almeno parzialmente la serie negativa, ma non basta a risolvere i problemi di una squadra che si trova all’ultimo posto.

Ie in vetta la lotta è apertissima, nella parte bassa della classifica cominciano ad affiorare le prime preoccupazioni. La Vipo Trento è ultima con appena quattro punti, frutto di una vittoria, un pareggio e cinque sconfitte. Cinque le reti realizzate, sedici quelle incassate: numeri che evidenziano le difficoltà di una squadra chiamata a trovare rapidamente maggiore equilibrio e concretezza. Davanti alla Vipo si trovano Termeno con sei punti, Benacense e San Paolo con sette, mentre Levico Terme e Valle Aurina sono a quota otto. La distanza non è ancora incolmabile, ma il margine di errore comincia a ridursi. Anche la Benacense deve interrogarsi sul pesante 1-5 subito contro il San Paolo, una sconfitta che rischia di lasciare il segno soprattutto sul piano della fiducia.

Dopo sette giornate, il campionato regionale offre dunque indicazioni interessanti. Il Mori Santo Stefano è la squadra da battere, grazie a una difesa solida e a una continuità di rendimento che gli ha permesso di guadagnare un piccolo ma significativo vantaggio. L’Anaune resta la principale inseguitrice, forte di un attacco prolifico, mentre Brunico e Bozner sono pronti ad approfittare di ogni passo falso. Il Rovereto rimane in agguato, mentre alle sue spalle il gruppo è compatto e basta una vittoria per cambiare prospettiva. In coda, invece, la Vipo Trento è chiamata a reagire prima che il distacco dalle concorrenti diventi più difficile da colmare.

La settima giornata ha confermato una certezza: per puntare in alto serviranno continuità e solidità, mentre per evitare guai sarà indispensabile cominciare a fare punti con regolarità. Il Mori ha già imboccato la strada giusta; le altre sono avvertite.