Il rendering della nuova Pista Zero di via Genova

Bolzano, dal nuoto al ghiaccio: la città prepara una nuova stagione di investimenti grazie alla Provincia

DiDaniele Magagnin

6 Ottobre 2026

Da Maso della Pieve alla Sparkasse Arena, dallo stadio Europa al pattinodromo di via Genova: una stagione di opere che può cambiare il volto dello sport cittadino. Bolzano torna a parlare di sport non soltanto per i risultati delle sue società e dei suoi campioni, ma anche per gli impianti. Ed è forse questa la notizia più importante emersa dalla seduta straordinaria della Giunta provinciale con il Comune. Dopo anni nei quali il tema dell’impiantistica è rimasto spesso sullo sfondo, oggi prende forma un programma di interventi destinato a incidere concretamente sulla possibilità di fare sport in città. L’assessore provinciale al patrimonio Christian Bianchi ha presentato una serie di progetti per il capoluogo, molti riguardanti anche lo sport.

Il progetto simbolo è quello della nuova piscina di Maso della Pieve, un investimento provinciale di circa 22,5 milioni di euro. Una vasca da 50 metri, una seconda piscina, tribune e spogliatoi per realizzare quello che sarebbe il primo impianto natatorio altoatesino con dimensioni olimpiche. Una struttura pensata per il nuoto agonistico e per le società, ma anche per l’attività amatoriale. Non è soltanto una nuova piscina. È l’idea di dotare Bolzano di un impianto adeguato alle esigenze di una città che da tempo ha bisogno di spazi moderni per il nuoto, dalle scuole all’attività di base fino all’alto livello.

Altro investimento strategico è quello sulla Sparkasse Arena, dove la Provincia mette sul tavolo quasi 10 milioni di euro per un ampliamento già in gran parte finanziato. La seconda pista di ghiaccio e i nuovi spazi per atleti e pubblico rappresentano un intervento fondamentale per una realtà che ha nell’hockey e negli sport del ghiaccio una delle proprie identità sportive. Più spazi significa soprattutto una cosa: più possibilità per le società di allenarsi, organizzare attività e far crescere bambini e ragazzi.

Poi c’è lo stadio Europa di via Resia, con il rinnovo del terreno di gioco, indispensabile per continuare a ospitare calcio e rugby (il football americano purtroppo è finito), e il progetto del pattinodromo di via Genova.Ed è proprio via Genova a raccontare una storia che va oltre l’attuale amministrazione. L’idea di una trasformazione dell’impianto in una struttura realmente polivalente risale infatti all’esperienza amministrativa dell’allora assessore Christian Battisti, oggi presidente IPES, e fu condivisa all’epoca con il vicesindaco Stefan Konder. Un progetto nato quindi diversi anni fa, ma che conserva tutta la sua attualità. L’obiettivo è trasformare il pattinodromo in uno spazio utilizzabile d’inverno per gli sport sul ghiaccio e durante il resto dell’anno per il pattinaggio a rotelle e in linea. Una struttura aperta soprattutto ai più giovani, alle famiglie e alle società, con la possibilità di aumentare sensibilmente l’offerta sportiva cittadina.

E questo, in fondo, il punto centrale della nuova stagione degli impianti sportivi bolzanini. Perché costruire o rinnovare una struttura non significa semplicemente realizzare un’opera pubblica. Significa creare le condizioni perché più persone possano fare sport e perché le società possano programmare il proprio futuro. Bolzano ha prodotto e continua a produrre campioni. Ma per mantenere questa vocazione servono strutture all’altezza: piscine, palestre, campi, piste, spazi per l’attività di base e per quella agonistica.

La sfida, adesso, sarà trasformare i progetti in cantieri e i cantieri in impianti realmente utilizzabili. Alcuni interventi sono già finanziati, altri devono completare il percorso amministrativo ed economico. I tempi, dunque, sono ancora da definire. Ma la direzione sembra finalmente chiara.Dalla piscina olimpica al ghiaccio, dal calcio al rugby fino al pattinaggio, Bolzano prova a colmare un pezzo del proprio ritardo infrastrutturale e a costruire una nuova geografia dello sport cittadino.E se questo programma riuscirà a diventare realtà, non sarà soltanto una vittoria delle amministrazioni che lo avranno realizzato. Sarà soprattutto una vittoria delle società sportive, degli atleti, dei bambini e di tutte le famiglie che chiedono semplicemente una cosa: poter fare sport, e farlo bene, nella propria città.