Non sappiamo se ci siano gli dei del pallone e neanche se il karma esista veramente. Sappiamo solo, perché ce lo dicono i fatti oggettivi che due dei pochi sopravvissuti alla pressochè totale epurazione ancora in corso in casa Südtirol sono stati decisivi nelle prime due giornate di campionato. C’è una storia curiosa, quasi paradossale, dietro ai primi due gol del Südtirol in questo campionato di Serie B. Dopo due giornate, infatti, Silvio Merkaj e Simone Davi sono i giocatori che hanno firmato le reti biancorosse: due gol pesanti, arrivati in momenti completamente diversi, ma accomunati da un particolare che fa riflettere sulle scelte e sulle gerarchie del nuovo Südtirol.
Merkaj e Davi, i gol di chi sembrava avere un destino diverso
Il Südtirol ha iniziato la sua nuova avventura in Serie B con quattro punti in due partite e un dato che racconta già molto del momento della squadra di Davide Possanzini: entrambi i gol sono arrivati dai piedi di due giocatori che, per ragioni differenti, non sembrano rappresentare pienamente il progetto della nuova società. All’esordio contro la Virtus Entella era stato Simone Davi a decidere la partita. Una rete arrivata al 90′, dopo una gara complicatissima e giocata per quasi un tempo in inferiorità numerica. Il bolzanino, uno dei pochi giocatori rimasti della precedente struttura della squadra dopo la profonda rivoluzione operata dal direttore sportivo Matteo Lovisa, era entrato soltanto all’83’. Sette minuti dopo si ritrovava sotto i riflettori: prima il tiro respinto, poi il mancino sulla sponda di Merkaj e il pallone in rete per l’1-0. Un gol che avrebbe potuto rappresentare l’inizio di una nuova storia. E invece, appena una settimana più tardi, Davi è nuovamente partito dalla panchina. A Benevento è entrato al 71′, prendendo il posto di Vasic. La seconda giornata, però, ha raccontato un’altra storia. Questa volta il protagonista è stato Silvio Merkaj, l’attaccante che proprio contro l’Entella aveva fornito la sponda decisiva a Davi e che al Vigorito si è preso la scena. Al 69′, Merkaj ha ricevuto il pallone da Vasic, ha vinto il duello con Saio e con il sinistro ha battuto Vannucchi, portando il Südtirol sull’1-0. Un gol di forza, esperienza e qualità che sembrava poter consegnare alla squadra di Possanzini la seconda vittoria consecutiva. Il pareggio del Benevento è arrivato soltanto al 92′ su rigore, lasciando comunque al Südtirol quattro punti dopo le prime due giornate.
Ed è proprio qui che emerge il paradosso. Il Südtirol segna con Davi e Merkaj, ma entrambi vivono una situazione particolare. Davi è diventato un uomo da utilizzare dalla panchina, nonostante abbia dimostrato immediatamente di poter essere decisivo. Merkaj, invece, è un attaccante che continua a essere accostato alle dinamiche di mercato e che, nonostante questo, è stato schierato titolare a Benevento e ha risposto con il gol. Due giocatori che, in una squadra ancora alla ricerca della propria identità dopo tredici nuovi arrivi, stanno mandando un messaggio semplice e difficilmente contestabile: il campo, almeno per ora, li sta premiando. Davi lo ha fatto entrando all’83’ contro l’Entella e diventando l’uomo della vittoria. Merkaj lo ha fatto a Benevento, segnando una rete che valeva tre punti fino al rigore del recupero. E c’è anche un curioso filo che unisce le due reti: Merkaj ha partecipato all’azione del gol di Davi e Davi era in campo quando Merkaj ha segnato a Benevento.
È quasi una staffetta. Il nuovo Südtirol costruito da Possanzini e Lovisa ha cambiato volto, ma i primi due gol della stagione sono arrivati dai piedi di due giocatori appartenenti alla vecchia storia. Una circostanza che non significa necessariamente che entrambi siano destinati a rimanere protagonisti per tutta la stagione, ma che pone una domanda inevitabile: prima di cambiare ancora, non sarebbe forse il caso di ascoltare ciò che sta dicendo il campo?
Perché nel calcio esistono i progetti, le strategie, il mercato e le scelte societarie. Ma poi ci sono i novanta minuti. E dopo due giornate, quei novanta minuti hanno consegnato al Südtirol due gol, quattro punti e due nomi: Davi e Merkaj. Il primo è entrato dalla panchina e ha risolto la partita. Il secondo è stato indicato come possibile partente e ha segnato in trasferta. Due storie diverse, stesso messaggio: quando hanno avuto l’occasione, hanno risposto presente.

