Il Consiglio federale della Federghiaccio, riunito a Sommacampagna ha fissato la data della nuova assemblea elettiva. Andrea Gios resterà in carica fino al voto dopo non aver raggiunto il 66,67% necessario per la riconferma. L’Alto Adige torna al centro della partita: vale un terzo dell’elettorato nazionale.
Il mondo del ghiaccio italiano torna alle urne. La Federazione Italiana Sport del Ghiaccio ha fissato per sabato 24 ottobre, a Bolzano, la data delle elezioni bis per la presidenza e il Consiglio federale. La decisione è stata assunta ieri pomeriggio dal Consiglio federale riunito a Sommacampagna e apre ufficialmente una nuova fase nella partita per la guida della FISG. Si tratterà della 48ª assemblea elettiva della Federazione, convocata dopo l’esito della precedente tornata, quando il presidente uscente Andrea Gios non è riuscito a raggiungere il 66,67% dei consensi necessario per ottenere la riconferma. Andrea Gios, insieme al suo Consiglio, rimarrà comunque in carica fino allo svolgimento delle nuove elezioni. Poi, a Bolzano, si aprirà una partita che potrebbe ridisegnare gli equilibri interni alla Federazione per il prossimo quadriennio olimpico.
Un nuovo quadriennio parte nel segno dell’incertezza. È un’estate torrida, non soltanto dal punto di vista meteorologico, quella che sta vivendo il ghiaccio italiano. Il movimento si trova infatti a dover avviare il nuovo ciclo olimpico in un clima di profonda incertezza sul futuro della Federazione. Il voto del 25 luglio ha certificato una situazione di equilibrio e, soprattutto, la presenza di un fronte contrario all’attuale presidente. Quel 35% di voti non favorevoli a Gios rappresenta infatti un dato politicamente significativo e rende tutt’altro che scontato lo scenario che accompagnerà la nuova assemblea di ottobre.
La partita, dunque, è completamente riaperta. L’Alto Adige torna al centro della scena. Una delle questioni destinate a pesare maggiormente nella costruzione dei nuovi equilibri riguarda il ruolo dell’Alto Adige. Lo stesso Andrea Gios resta infatti dell’idea che il prossimo presidente della FISG debba tornare a essere espressione dell’Alto Adige, territorio storicamente centrale nello sviluppo degli sport del ghiaccio italiani. Non si tratta soltanto di una considerazione legata alla tradizione sportiva. Il Comitato provinciale altoatesino dispone infatti di un peso elettorale enorme: rappresenta esattamente un terzo dell’elettorato nazionale, il 33%. Una percentuale che, in una sfida presidenziale potenzialmente molto equilibrata, può diventare decisiva.
Candidato unico oppure due cordate? Le prossime settimane saranno quindi fondamentali per capire se le diverse anime della Federazione riusciranno a trovare un punto di sintesi. Sul tavolo c’è l’ipotesi di un candidato unico, soluzione che avrebbe come obiettivo principale quello di ricomporre la FISG dopo la spaccatura emersa nell’assemblea dello scorso 25 luglio. Ma non è l’unico scenario. Dalla Lombardia arrivano infatti indiscrezioni sulla possibile nascita di due differenti cordate. Una potrebbe avere come candidato di riferimento una figura che ha maturato esperienza nel contesto dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. L’altra vedrebbe invece al vertice un’espressione del pattinaggio di figura. Due ipotesi che, se confermate, potrebbero portare a una campagna elettorale particolarmente articolata e a un confronto tra differenti visioni sul futuro della FISG.
E il futuro di Andrea Gios? Resta naturalmente da definire anche il ruolo che avrà Andrea Gios nella nuova partita. Il presidente uscente dovrà infatti decidere se ripresentarsi, questa volta per la vicepresidenza, oppure se puntare a un altro incarico all’interno del Consiglio federale. Una scelta che potrebbe avere un peso rilevante nella costruzione delle alleanze e nella definizione degli equilibri che accompagneranno la Federazione verso il voto di ottobre.
Possibile anche un ricambio nel Consiglio. Non sarà però soltanto la presidenza a essere oggetto di discussione. Nelle prossime settimane anche gli attuali consiglieri federali uscenti saranno chiamati a decidere il proprio futuro. Alcuni di loro, infatti, starebbero valutando l’ipotesi di non proseguire l’avventura all’interno della FISG. Il possibile passo indietro di alcune figure potrebbe favorire l’ingresso di nuovi rappresentanti e determinare un significativo ricambio nella squadra dirigente.
Verso una “nuova FISG”. Bolzano, dunque, non sarà soltanto la sede delle elezioni bis. Il 24 ottobre potrebbe diventare una data spartiacque per lo sport del ghiaccio italiano. Da una parte la necessità di ricomporre le divisioni emerse nell’ultima assemblea, dall’altra la ricerca di nuovi equilibri territoriali e politici. In mezzo, il peso determinante dell’Alto Adige, le possibili candidature lombarde, il futuro di Andrea Gios e quello di diversi consiglieri uscenti. Tutto lascia pensare che nelle prossime settimane il quadro possa cambiare rapidamente. Le indicazioni attuali portano verso la nascita di una “nuova FISG”. Resta da capire quale volto avrà e, soprattutto, chi sarà chiamato a guidarla nel nuovo quadriennio olimpico.

