C’è un momento, nel calcio, in cui la classifica non conta più niente. Contano i polpacci, contano i polmoni, conta il cuore. E l’Eccellenza 2025/26 ha aspettato l’ultima giornata per dirci chi ne aveva di più.
Certi sabati pomeriggio il calcio ti ricorda perché lo ami. Non per le tattiche, non per i moduli, non per le classifiche stampate su carta la mattina. Ma per quella sensazione viscerale che ti sale dallo stomaco quando non sai ancora come andrà a finire, e mancano novanta minuti alla risposta. Questo è stato l’ultimo atto del campionato di Eccellenza 2025/26: un atto finale degno di un romanzo sportivo, con quattro squadre in bilico e due sole destinazioni possibili — la salvezza o l’abisso della retrocessione.
Alla vigilia dell’ultima giornata, Valle Aurina, San Paolo e Lavis erano tutte ferme a 34 punti al terz’ultimo posto, quello che condanna alla retrocessione diretta. Anche l’Union Trento, a quota 36, non poteva dormire sogni tranquilli.
Il San Paolo ha risolto la pratica nel modo più netto e convincente possibile: 6:1 in casa del già retrocesso Gherdeina, con una prestazione di forza che non ha lasciato spazio a dubbi. Degasperi ha aperto le marcature dopo appena quattro minuti, Moroder ha pareggiato su rigore al 32′, ma è stato solo un fuoco di paglia. Pecoraro, Masha su autorete, Recla e ancora Degasperi e Pecoraro hanno completato un’opera d’arte collettiva nella ripresa. Una risposta di carattere, quella dei paulsner, nel momento in cui contava di più.
Ben più tormentata la giornata del Valle Aurina contro il Parcines. Gli ospiti della Bassa Val Venosta sono passati in vantaggio con Fahrner al 48′, gelando il pubblico di casa. Ma il calcio, si sa, non finisce mai finché l’arbitro non fischia. Ed è qui che Stefan Pareiner ha scritto una delle pagine più belle di questa stagione: prima il pareggio al 55′, poi il gol del sorpasso al 69′, con una doppietta da brividi che ha trasformato un pomeriggio di angoscia in una festa scatenata. Un’uscita di scena — forse l’ultima della sua carriera — che difficilmente potrà dimenticare.
Nel frattempo, ecco gli altri risultati che hanno completato il quadro con ulteriori colpi di scena. A Mori, il Lavis vince 1:0 grazie a Lye all’83’. L’Union Trento, sotto 0:2 contro il Rovereto dopo i gol di Volcan e Neziri, rimontava con Garcia e Orsega chiudendo sul 2:2.
Il verdetto finale è beffardo: Valle Aurina, San Paolo, Lavis e Union Trento terminano tutti a 37 punti. Si rende quindi necessaria la classifica avulsa sugli scontri diretti, e qui le due formazioni altoatesine hanno la meglio. Il Valle Aurina chiude con 12 punti negli scontri diretti, il San Paolo con 7. Il terzo posto retrocessione sarà deciso da uno spareggio, in programma nel prossimo fine settimana, tra Lavis (5 punti) e Union Trento (6): un’ultima partita secca, senza appello.
In testa, la Virtus Bolzano — già campione da settimane — ha chiuso in bellezza battendo il San Giorgio 4:0, con le reti di Timpone, Kaptina, Allegri e Calabrese: un finale di stagione degno di una squadra che ha dominato il campionato dall’inizio alla fine con 62 punti. Il Levico ha dilagato contro la Benacense con un perentorio 5:0, trascinato dalla doppietta di Bucci e da quella di Amorth, oltre al gol di Dominguez. Levico e Comano chiudono entrambe a quota 57 e si sfideranno in uno spareggio per l’accesso ai playoff di Eccellenza. Da segnalare infine il successo del Termeno sul già retrocesso Bressanone per 2:1, deciso da Pomella al 90′.

