FISI, RODA SI FERMA AL 58,88%: DOPO 14 ANNI SERVIRÀ UN NUOVO PRESIDENTE
Il successo olimpico di Milano Cortina 2026 non è bastato a garantire a Flavio Roda un quarto mandato alla guida della Federazione Italiana Sport Invernali. A Verona, l’Assemblea Federale Ordinaria Elettiva della FISI si è conclusa senza l’elezione del presidente uscente, che non ha raggiunto il quorum necessario per proseguire il proprio percorso alla guida della federazione.
In carica dal 2012, il dirigente bolognese ha ottenuto 48.015 voti su 82.950 regolarmente espressi, pari al 58,88%. Un risultato importante, ma insufficiente per superare la soglia dei due terzi, fissata al 66,67% dallo statuto per chi, come Roda, ha già completato tre mandati consecutivi.
A contendersi la presidenza erano anche Antonio Rosario Maria Noris e Roberto Bortoluzzi. Il primo ha raccolto 29.838 voti, pari al 35,97%, mentre il secondo si è fermato a 2.087 preferenze, corrispondenti al 2,52%. Per gli altri candidati era sufficiente ottenere la maggioranza assoluta dei voti espressi, ma nessuno dei due ha raggiunto l’obiettivo.
Si chiude così, dopo quattordici anni, l’esperienza di Roda al vertice degli sport invernali italiani. Un lungo ciclo caratterizzato da risultati di prestigio internazionale e culminato con le straordinarie soddisfazioni raccolte dagli atleti azzurri ai Giochi di Milano Cortina 2026. Un bilancio sportivo di grande rilievo che, tuttavia, non è stato sufficiente a garantire la continuità richiesta dalle regole federali per un quarto mandato.
La FISI dovrà ora organizzare una nuova Assemblea elettiva entro novanta giorni. Per Roda non sarà possibile ripresentare la propria candidatura, mentre Noris e Bortoluzzi potranno tornare in corsa. Noris, forte del consenso ottenuto a Verona, si presenta come uno dei principali candidati alla successione, ma la partita resta aperta anche a eventuali nuovi pretendenti.
La prossima consultazione avrà un peso particolare: oltre a eleggere il nuovo presidente, sarà chiamata a definire la composizione del Consiglio federale, per il quale erano in lizza diciassette candidati. La nuova votazione si svolgerà nel pieno della stagione invernale, in un momento cruciale per il movimento azzurro, chiamato a valorizzare l’eredità dei successi olimpici e a programmare il futuro.
Dopo i trionfi sulla neve e sul ghiaccio, per la FISI si apre dunque una nuova sfida, questa volta lontano dalle piste: individuare una guida capace di raccogliere il testimone di Roda e accompagnare gli sport invernali italiani verso il prossimo ciclo.

