Thomas Rottensteiner, candidato alla presidenza

FISG, a Bolzano si decide la presidenza per il quadriennio 2026-2030

DiDaniele Magagnin

23 Ottobre 2026

Federica Manzoni Pesenti e Thomas Rottensteiner sono i candidati alla guida della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio. L’assemblea del 24 ottobre torna al voto dopo che a luglio nessuno aveva raggiunto la soglia necessaria. Intanto Andrea Gios ha ritirato la candidatura alla vicepresidenza e, in una lettera aperta, ha indicato le sfide che attende la nuova governance.

La FISG si prepara a voltare pagina. Sabato 24 ottobre, al Four Points by Sheraton di Bolzano, le società affiliate e i rappresentanti di atleti e tecnici voteranno per eleggere gli organi federali del quadriennio olimpico e paralimpico 2026-2030. Per la presidenza si contendono l’incarico Federica Manzoni Pesenti e Thomas Rottensteiner, secondo l’elenco delle candidature ufficializzato dalla Federazione.

L’assemblea è stata riconvocata dopo che la 47ª tornata, il 25 luglio, si era chiusa senza eleggere il presidente. Andrea Gios, candidato al quarto mandato, aveva ottenuto 1.315 voti, pari al 63,9591% dei voti validi: un risultato inferiore al 66,67% richiesto dallo Statuto per la riconferma. Nessuno degli altri candidati aveva raggiunto la maggioranza assoluta necessaria per essere eletto.

La posta in gioco va oltre la successione a Gios, alla guida della Federazione per dodici anni. L’assemblea eleggerà anche il vicepresidente, i consiglieri in rappresentanza di affiliati, atleti e tecnici e il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. La nuova squadra dovrà guidare le discipline del ghiaccio nel prossimo ciclo olimpico e decidere come consolidare i risultati sportivi e sostenere società e atleti.

A pochi giorni dal voto, Gios ha annunciato il ritiro della propria candidatura alla vicepresidenza, spiegando che la scelta segna la conclusione del suo impegno negli organi federali. Nella lettera aperta alle società e al movimento, l’ex presidente rivendica il percorso compiuto durante i suoi dodici anni di mandato: una Federazione, scrive, cresciuta sul piano sportivo, economico, finanziario e organizzativo. Tra i risultati ricorda le undici medaglie olimpiche conquistate a Milano Cortina 2026, attribuendole al lavoro condiviso di atleti, tecnici, società e struttura federale.

La missiva indica anche i criteri che, secondo Gios, dovrebbero orientare il nuovo Consiglio: unità, professionalità, chiarezza e conoscenza delle diverse discipline. E invita a valutare il cambiamento alla luce delle responsabilità già ricoperte e dei risultati ottenuti. È una presa di posizione critica verso chi si presenta come interprete del rinnovamento dopo aver avuto incarichi federali; Gios la definisce una questione di responsabilità, non personale.

La sfida per la prossima governance, nella sua lettura, sarà trasformare il patrimonio costruito in ulteriori progressi. Gios indica quindici medaglie olimpiche come obiettivo ambizioso ma concreto per il futuro, da perseguire con programmazione, investimenti mirati e collaborazione tra Federazione, società, tecnici e atleti. Alla nuova dirigenza consegna l’invito a conservare ciò che ha funzionato e a migliorare ciò che può crescere ancora.

L’assemblea si terrà sabato 24 ottobre 2026 all’Hotel Four Points by Sheraton, in via Bruno Buozzi 35 a Bolzano: prima convocazione alle 8.30, seconda convocazione alle 10.30