Elisa Kaptina

Virtus Bolzano, il ritorno in Serie D. Mister Kaptina: «Ci aspetta un campionato difficile, serviranno sacrificio e umiltà»

Mister Kaptina: «Ci aspetta un campionato difficile, serviranno sacrificio e umiltà»

La Virtus Bolzano si prepara a tornare protagonista in Serie D, dopo la splendida vittoria nello scorso campionato di Eccellenza Un ritorno atteso, che mette la formazione bolzanina di fronte a un campionato di grande livello e a un girone C particolarmente competitivo. A guidare la squadra sarà Elis Kaptina, chiamato a costruire un gruppo giovane, motivato e pronto a misurarsi con realtà importanti del calcio interregionale.

Nuovo brand e le motivazioni di sempre. Abbiamo chiesto al riconfermato allenatore virtussino, alla vigilia dell’inizio della nuova stagione, di fare il punto sulle aspettative, sul gruppo e sulle difficoltà che attendono la formazione bolzanina.

Mister Kaptina, che campionato si aspetta dalla Virtus Bolzano?

«Mi aspetto un campionato difficile, perché il livello si è alzato tantissimo. La Serie D è una categoria molto competitiva e sappiamo che ogni partita sarà impegnativa. Dovremo essere pronti fin dall’inizio e affrontare ogni gara con la giusta mentalità».

Qual è il clima all’interno del gruppo in vista del ritorno in Serie D?

«Il clima all’interno del gruppo è altissimo. I ragazzi non vedono l’ora di iniziare il campionato. C’è grande entusiasmo e tanta voglia di confrontarsi con questa categoria. Per noi sarà importante trasformare questo entusiasmo in determinazione e concentrazione sul campo».

Avete avuto modo di valutare il potenziale delle altre avversarie, oltre al Maia Alta?

«Sì, abbiamo avuto modo di guardare le partite delle altre squadre e di farci un’idea del livello del girone. È importante conoscere gli avversari, ma soprattutto dobbiamo concentrarci su quello che possiamo fare noi e sulla nostra crescita durante la stagione».

Quali saranno gli obiettivi della Virtus Bolzano?

«L’obiettivo principale è mantenere la categoria. Siamo una squadra molto giovane e, proprio per questo, vogliamo anche valorizzare i nostri giovani. Crediamo molto nei ragazzi e sappiamo che la Serie D potrà rappresentare per loro un’importante esperienza di crescita. Dovremo avere pazienza, lavorare tanto e cercare di migliorare partita dopo partita».

Quali sono, secondo lei, le squadre favorite del girone C?

«Ci sono diverse squadre molto attrezzate. Tra quelle che vedo favorite ci sono Clodiense, Luparense, Triestina, Mestre e Campodarsego. Sono formazioni importanti, con qualità e ambizioni. Sarà interessante vedere come si svilupperà il campionato».

Che cosa sta chiedendo in particolare ai suoi ragazzi?

«Sto chiedendo tanto sacrificio e tanta umiltà. Sono due caratteristiche fondamentali, soprattutto per una squadra giovane. Voglio che i ragazzi diano tutto in campo, senza risparmiarsi. Possiamo avere qualità e entusiasmo, ma senza sacrificio e umiltà diventa difficile affrontare un campionato come la Serie D».

Il ritorno in Serie D rappresenta anche una sfida importante per tutto l’ambiente Virtus. Quanto può essere importante partire con il piede giusto?

«Partire bene è sempre importante, ma non dobbiamo farci condizionare troppo dai risultati delle prime giornate. La stagione è lunga e ci sarà bisogno di continuità. Dobbiamo costruire una squadra che sappia reagire alle difficoltà e che abbia sempre voglia di lavorare».

Che Virtus Bolzano vuole vedere durante la stagione?

«Una squadra che non molli mai, che giochi con il cuore e che sia sempre disponibile al sacrificio. Voglio vedere un gruppo unito, perché in un campionato difficile come questo la forza del gruppo può fare la differenza. I ragazzi devono capire che ogni partita sarà un’occasione per dimostrare il proprio valore».

Il ritorno della Virtus Bolzano in Serie D si presenta dunque come una sfida ambiziosa, ma affrontata con realismo. Giovani, entusiasmo, sacrificio e umiltà sono le parole chiave indicate da Kaptina per una stagione nella quale l’obiettivo è innanzitutto conservare la categoria, senza rinunciare alla possibilità di far crescere una nuova generazione di calciatori.

Il girone C, però, non farà sconti. E per la Virtus sarà subito un banco di prova importante: la Serie D è tornata a Bolzano e adesso toccherà al campo raccontare quanto vale questa nuova Virtus.

Diadmin