Un lavoro dedicato all’evoluzione della preparazione atletica e all’integrazione tra componente fisica, tattica e cognitiva. “La programmazione dell’allenamento fisico-cognitivo” è il nuovo e-book, disponibile anche in formato cartaceo, pubblicato da Salvatore Leotta e Nazareno Petrichiutto, entrambi ex Südtirol, ora rispettivamente negli staff delle giovanili di due squadre di serie A, il Como e l’Udinese.
Nel calcio moderno l’improvvisazione lascia sempre meno spazio alla competitività. Ritmi elevati, pressione, rapidità delle transizioni e necessità di prendere decisioni in frazioni di secondo impongono una preparazione sempre più articolata, nella quale la componente atletica non può più essere considerata separatamente dagli aspetti tattici e cognitivi.
È proprio da questa evoluzione che nasce La programmazione dell’allenamento fisico-cognitivo, nuova pubblicazione di Salvatore Leotta e Nazareno Petrichiutto, pensata per approfondire il ruolo del preparatore atletico moderno all’interno dello staff tecnico e proporre un metodo integrato per la formazione del calciatore.
L’obiettivo dell’opera è accompagnare il passaggio da una concezione tradizionale della preparazione fisica a un modello nel quale l’allenamento riproduca, per quanto possibile, la complessità e l’imprevedibilità della partita.
Il preparatore atletico dentro un sistema complesso
Il ruolo del preparatore atletico è profondamente cambiato. La preparazione fisica non viene più programmata come un percorso parallelo rispetto al lavoro tecnico-tattico, ma diventa parte integrante di un sistema nel quale tutte le componenti della prestazione interagiscono.
Forza, velocità, potenza aerobica, accelerazioni, cambi di direzione e capacità di ripetere sforzi ad alta intensità devono essere sviluppate tenendo conto delle richieste tattiche e delle situazioni che il giocatore dovrà affrontare durante la gara.
A questo si aggiunge la componente cognitiva. Un calciatore non deve semplicemente correre più velocemente o sostenere un determinato carico di lavoro: deve saper percepire ciò che accade, interpretare rapidamente la situazione, scegliere una soluzione e realizzarla sotto pressione.
Il principio alla base del volume è quindi quello dell’integrazione: allenare il calciatore nella sua globalità, senza separare artificialmente ciò che durante la partita avviene contemporaneamente.
Neuroscienze e apprendimento
Uno dei capitoli centrali della pubblicazione riguarda il rapporto tra neuroscienze, apprendimento e prestazione sportiva. La capacità di reagire a una situazione di gioco dipende infatti da un insieme di processi percettivi, decisionali e motori. Il calciatore deve riconoscere gli stimoli presenti sul campo, selezionare le informazioni rilevanti e trasformarle rapidamente in una risposta motoria. Da qui la necessità di proporre esercitazioni nelle quali la componente cognitiva sia continuamente sollecitata.
L’allenamento diventa quindi anche un ambiente di apprendimento nel quale il giocatore è chiamato a confrontarsi con variabili, pressioni e situazioni differenti, evitando la ripetizione meccanica di gesti sempre uguali.
La metodologia proposta dagli autori punta proprio a trasferire i principi derivati dalla ricerca scientifica all’interno di esercitazioni concretamente utilizzabili sul campo.
Modello prestativo e gestione dei carichi
Un altro elemento fondamentale riguarda la costruzione del modello prestativo e la gestione dei carichi di allenamento.
La programmazione deve tenere conto dell’intensità del lavoro, delle caratteristiche dei diversi ruoli e delle differenti esigenze dei giocatori. Un difensore, un centrocampista e un attaccante sono infatti chiamati a sostenere richieste fisiche e cognitive differenti, così come cambiano le esigenze in funzione dell’età e del livello di maturazione dell’atleta.
Particolare attenzione viene dedicata anche ai giovani calciatori, per i quali la programmazione deve essere adattata ai processi di crescita e sviluppo.
La misurazione e il controllo dei carichi diventano quindi strumenti indispensabili per costruire un percorso coerente, evitando tanto il rischio di un lavoro insufficiente quanto quello di una programmazione eccessivamente gravosa.
La programmazione della settimana
Il libro affronta anche uno degli aspetti più delicati del lavoro quotidiano dello staff: la programmazione settimanale.
Forza, potenza aerobica, alte velocità e agility vengono inserite all’interno di una struttura progressiva e modulabile, con proposte che possono essere adattate a differenti livelli di prestazione.
La programmazione viene analizzata in relazione alle diverse esigenze, dalle due alle quattro sedute settimanali fino alle metodologie applicabili nel calcio professionistico.
L’idea centrale è che non esista una ricetta unica. La programmazione deve essere costruita sulla base degli obiettivi, delle caratteristiche della squadra, del calendario, dei singoli giocatori e delle richieste della competizione.
Dalla teoria alla pratica: 15 esercitazioni integrate
Uno degli elementi maggiormente orientati alla pratica è rappresentato dalle 15 esercitazioni integrate proposte dagli autori.
Si tratta di situazioni pensate per portare sul terreno di gioco i principi illustrati nella parte teorica, attraverso attività nelle quali la componente fisica viene associata a quella tecnico-tattica e cognitiva.
Possessi palla, transizioni, duelli, partite a tema e risalite di campo diventano così strumenti per allenare contemporaneamente diverse dimensioni della prestazione.
Il principio è quello di ricreare, durante l’allenamento, condizioni che presentino una certa imprevedibilità e che costringano il giocatore a percepire, scegliere e agire rapidamente.
In questo modo l’esercitazione non si limita a sviluppare una qualità fisica isolata, ma diventa una situazione nella quale il calciatore deve utilizzare contemporaneamente corpo, tecnica e capacità decisionale.
La scienza tradotta in campo
Il valore della pubblicazione risiede proprio nel tentativo di ridurre la distanza tra ricerca scientifica e pratica quotidiana. I principi teorici vengono trasformati in proposte operative, con l’obiettivo di fornire a preparatori atletici, allenatori e componenti degli staff strumenti concretamente utilizzabili. Il metodo può essere adattato a diversi contesti e livelli, dal settore giovanile fino al calcio professionistico, attraverso una modulazione delle esercitazioni e dei carichi. Il risultato è una guida che guarda al calcio contemporaneo come a un sistema complesso, nel quale la prestazione nasce dall’interazione continua tra capacità fisiche, competenze tecniche, principi tattici e processi cognitivi.
Preparare il calciatore alla complessità
Il messaggio centrale dell’opera di Leotta e Petrichiutto è quindi chiaro: preparare un calciatore non significa soltanto renderlo più forte, più veloce o più resistente. Significa metterlo nelle condizioni di utilizzare queste qualità nel momento corretto, nella situazione corretta e sotto la pressione della competizione.
La partita è imprevedibile e l’allenamento deve necessariamente confrontarsi con questa caratteristica. Per questo la preparazione fisica tende sempre più a integrarsi con la componente cognitiva e con quella tecnico-tattica.
La programmazione dell’allenamento fisico-cognitivo propone proprio questa prospettiva: portare il rigore del metodo scientifico nella quotidianità del campo e trasformare la complessità della gara in un elemento da allenare, non da subire. Il volume è disponibile sia in formato e-book sia in versione cartacea.
Le copie si possono acquistare attraverso questo link: https://www.youcoach.it/e-book/la-programmazione-dellallenamento-fisico-cognitivo

