Valentina Turisini è stata eletta presidente della UITS – Unione Italiana Tiro a Segno. Nell’assemblea elettiva svoltasi oggi – dopo alcuni posticipi – in modalità online ha fatto registrare 592,90 voti, pari al 59,48% mentre Elena Anna Sportelli ha chiuso con 403,90 voti ricevuti pari al 40,52%. Nata a Trieste il 16 agosto 1969, laureata in giurisprudenza e abilitata all’esercizio della professione; argento olimpico ad Atene 2004 nella carabina 50 metri tre posizioni, consigliere UITS fino al 2008, direttore tecnico della Nazionale fino al 2022 e prima donna dello sport italiano a guidare una nazionale maschile, membro di Giunta CONI e poi Consiglio CONI dal 2013 al 2025, tecnico del Centro Carabinieri. Al terzo posto, quindi escluso dal ballottaggio Igino Rugiero, già Commissario UITS e vicino alla lista Turisini. L’elezione costituisce un forte segnale nei confronti di chi ha promosso la revisione della UITS e potrebbe essere subordinata dai futuri interventi politici in merito e dall’approvazione o meno del nuovo statuto dell’ente, che da tempo è commissariato nella persona dell’ex segretario generale Walter De Giusti, che è anche il segretario generale della Federboxe.
In attesa di sviluppi concreti, Valentina Turisini ha scritto queste parole sul suo profilo social:
“Cari Presidenti, atleti e tecnici, Purtroppo le modalità con cui si è svolta questa Assemblea ci hanno privato della possibilità di incontrarci e confrontarci di persona, perciò mi affido a questo messaggio per rivolgermi a tutti voi. Desidero innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al voto: chi ha riposto in me la propria fiducia e chi, legittimamente, ha fatto una scelta diversa. Ogni voto rappresenta un contributo alla vita democratica della nostra Federazione e merita il massimo rispetto. Ci attende una fase complessa, probabilmente una delle più delicate che il Tiro a Segno italiano abbia mai affrontato. Proprio per questo credo che oggi ci sia bisogno di unità, senso di responsabilità e capacità di ascolto.
Il mio impegno sarà quello di rappresentare l’intero movimento, non soltanto chi mi ha sostenuto. Voglio essere un punto di riferimento per tutti i Presidenti, gli atleti, i tecnici e le Sezioni, senza distinzioni.
Per questo, sia io sia tutte le persone che hanno condiviso con me questo percorso saremo a disposizione di chiunque voglia confrontarsi, portare idee, formulare proposte o semplicemente offrire il proprio contributo. Abbiamo lavorato insieme fin dall’inizio con un unico obiettivo: mettere le Sezioni al centro. Lo stesso spirito continuerà a guidarci anche da oggi in avanti. Viva il Tiro a Segno.”

