Jannik Sinner vola in finale a Wimbledon (Credits Peter Figura)

Wimbledon: Sinner piega Djokovic con un triplo 6-4 e vola in finale con Zverev

DiDaniele Magagnin

10 Luglio 2026

Jannik Sinner si è qualificato per la finale del torneo di Wimbledon, dove affronterà il tedesco Alexander Zverev. Il numero 1 al mondo, campione in carica nello slam londinese, ha battuto il serbo Novak Djokovic in tre set, col punteggio di 6-4, 6-4, 6-4.

Jannik Sinner è di nuovo in finale a Wimbledon. Il numero uno del mondo supera con autorevolezza Novak Djokovic in tre set, imponendosi 6-4, 6-4, 6-4, e conquista la sesta finale Slam della sua carriera. Domenica, alle ore 17, andrà a caccia del quinto titolo Major affrontando Alexander “Sascha” Zverev, con l’opportunità di entrare nella storia come decimo tennista capace di vincere due edizioni consecutive dei Championships.

Una prestazione di assoluto spessore quella offerta dall’altoatesino, che ha confermato ancora una volta di appartenere alla ristretta élite del tennis mondiale. Nulla è stato lasciato al caso nella preparazione della semifinale contro il sette volte campione di Wimbledon: Sinner e il suo staff avevano organizzato allenamenti specifici, ricorrendo persino a due sparring partner per simulare scambi ad altissima intensità nelle condizioni climatiche più difficili, sotto il caldo torrido delle ore centrali della giornata.

Djokovic, dal canto suo, si presentava all’appuntamento con il peso di una durissima battaglia disputata appena due giorni prima contro Félix Auger-Aliassime, conclusa dopo cinque ore e un quarto di gioco. Ma questa volta il serbo non ha trovato le risposte necessarie di fronte a un Sinner praticamente impeccabile, capace di esprimere quel livello di tennis che molti attendevano fin dall’inizio del torneo.

Dopo il prematuro stop al secondo turno del Roland Garros, conseguenza del noto calo fisico che ne aveva compromesso il rendimento, Sinner era approdato a Wimbledon senza aver disputato incontri ufficiali nell’arco di un mese. Le prime partite sono servite per ritrovare ritmo e fiducia, ma con il passare dei turni il suo tennis è tornato ai livelli che lo hanno portato in vetta al ranking mondiale.

I numeri raccontano una prestazione quasi perfetta: 16 ace, il 65% di prime di servizio in campo e un impressionante 88% di punti conquistati con la prima. Statistiche che spiegano meglio di qualsiasi commento il dominio esercitato sul Centrale londinese.

Al termine dell’incontro, Sinner ha reso omaggio al suo avversario: «Per me questa vittoria significa tantissimo. Novak è un’ispirazione per tutti noi. L’ultima volta aveva avuto la meglio lui e, insieme al mio team, abbiamo apportato alcuni aggiustamenti, anche se sull’erba è sempre più complicato. Ho cercato di servire bene, di variare il gioco e sapevo che sarebbe stato necessario alzare ulteriormente il livello. Grazie al lavoro della squadra ci siamo riusciti».