Reggie Green, fuoriclasse dei Giants Bolzano (Credits Beppe Fongaro)

La fine del football americano, lo Stadio Europa sarà del rugby

DiDaniele Magagnin

9 Luglio 2026

Il football americano “made in Bolzano”, ricco di storia e tradizione arriva al capolinea. Stamani è stata ratificata in Comune a Bolzano la sepoltura della pratica della disciplina lunga un piede e la fine di un’epoca, la fine del primo campo sintetico in Europa per il football Usa, ovvero lo Stadio Europa, che fu teatro della gesta dei Giants Bolzano di Argeo Tisma, capaci di portare avanti la tradizione iniziata con i primi Giants gialloneri lanciati da Fausto Rebaudo e Stefano Rossetti con babbo Nello Rossetti presidente e Tisma giocatore e poi della scissione con la nascita dei Jets Bolzano, arrivati ad un paio di semifinali scudetto nel periodo più fulgido dell’Italfootball.  

Questa mattina la Giunta comunale di Bolzano ha di fatto cambiato la destinazione d’uso dello Stadio Europa, anche in considerazione di un movimento che si è spento naturalmente con la forzata uscita di scena del “deus ex machina” Argeo Tisma. Al termine della seduta di giunta, il Sindaco Claudio Corrarati, affiancato dal Vicesindaco Stephan Konder e dagli Assessori Marco Caruso e Johanna Ramoser, ha illustrato in conferenza stampa i principali provvedimenti approvati.
Tra le decisioni più significative figura il via libera al rifacimento del manto da gioco dello stadio Europa di via Resia. L’intervento prevede la demolizione e lo smaltimento dell’attuale manto e la realizzazione di un nuovo terreno in erba sintetica, completo delle segnature regolamentari e dei pali da gioco necessari per l’omologazione da parte della Federazione Italiana Rugby. L’investimento complessivo ammonta a 750.000 euro e consentirà di ospitare le gare dei campionati federali di rugby di Serie B. La palla ovale del rugby, ormai da tempo ha trovato casa presso la struttura di via Resia.

Si chiude così un lungo e significativo capitolo di storia dello sport bolzanino. ll football americano arrivò a Bolzano nel 1981, per la volontà di Fausto Rebaudo e Stefano Rossetti che fondarono la squadra dei Giants dalla quale dopo una scissione si allontanarono alcuni atleti per fondare i Jets con la fondazione di due squadre, che riprendevano nel nickname quello delle due principali franchigie di New York: i Giants e i Jets. Il primo campionato fu difficile per entrambe: una sola vittoria su 10 gare per i Giants, una vittoria e un pareggio per i cugini. Tuttavia, mentre i Jets disputarono ben 12 stagioni di serie A, arrivando fino alla semifinale scudetto nel 1986, per i Giants dopo sole due stagioni si aprirono le porte della retrocessione e del fallimento. Nel 1986 Argeo Tisma decise di rilevare i Climbers Predazzo, in difficoltà finanziarie, con l’intenzione di portarli a giocare a Bolzano; tuttavia questo non fu possibile e i Climbers furono costretti a giocare a Laives. Lo stesso Tisma nel 1989 sciolse i Climbers Laives e rifondò i Giants, con il nome di New Giants Bolzano. La stagione 1989 vide la società militare nella Serie B del campionato nazionale italiano. Su 25 squadre una sola sarebbe stata promosso in serie A2, ma ai play-off i New Giants furono sconfitti dagli Islanders Venezia, rimandando il passaggio alla serie superiore al 1990. La nuova compagine militò quindi in serie A2 fino al 1994, anno in cui festeggiò il ritorno in massima serie.

Dal 1995 i Giants, rimasti unica squadra del capoluogo altoatesino, sono sempre rimasti al vertice del football italiano, disputando due Superbowl nel 1999 e nel 2000, entrambi persi contro i Lions Bergamo, e due edizioni dell’Eurobowl nel 2000 e nel 2001. Nel 2008 sono stati tra le squadre fondatrici della nuova Italian Football League.

Nel 2009, trascinati dagli americani Reggie Greene, Eric Marty e Edwin Reed e da una folta pattuglia di rinforzi italiani, i Giants disputano una stagione da incorniciare e ottengono il primo tricolore della propria storia. Dopo una splendida regular season, caratterizzata da spettacolari successi e da una sola sconfitta di misura con i Panthers Parma, il capolavoro in semifinale contro i Lions regala ai ragazzi di Argeo Tisma l’accesso all’Italian Superbowl; allo stadio Todoli di Cervia, i bolzanini completano l’opera superando i Marines Lazio e conquistando il proprio primo titolo italiano. MVP della sfida il numero 1 dei Giants, lo statunitense Reggie Greene.

Nel 2010, nonostante numerosi infortuni e alcune partite sfortunate, i Giants riescono comunque ad acciuffare i playoff. In semifinale, contro i Panthers futuri campioni, i rossoblù lottano come veri gladiatori, ma devono arrendersi per 21-20 a causa di una trasformazione sbagliata. Il 2011 è l’anno della rifondazione, con numerosi elementi del vivaio promossi in prima squadra, e quello del grande congedo: dopo oltre 10 stagioni da assoluto protagonista, Reggie Greene saluta i Giants per tornare negli Stati Uniti.

Nel 2012 la squadra con molti nuovi elementi riesce a raggiungere un record di 8-2 in campionato, venendo fermata poi in semifinale dagli Elephants Catania che verranno successivamente sconfitti in finale dai Panthers Parma. La loro ultima apparizione in campionati ufficiali FIDAF risale al CIF9 2023, mentre nel 2025 è stata annunciata la loro chiusura dopo più di quarant’anni di storia, con molti dei giocatori che sono andati ai Thunders Trento, unica realtà del territorio per quanto riguarda il Football Americano. La disciplina saluta Bolzano. Chapeau a tutti i protagonisti e a tutti, tanti sostenitiori.