Gianfranco Coppola, presidente USSI e Gianni Merlo, presidente AIPS (Credits USSI)

La giornata del giornalismo sportivo

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2 Luglio 2026

di Gianni Merlo presidente Aips (da: profilo FB Ussi-Unione Italiana Stampa Sportiva)
Cari colleghi, stiamo vivendo un momento difficile, confuso, violento, ma proprio per questo dobbiamo reagire, trovare soluzioni e studiare nuovi modi di esercitare la nostra professione, che rimane una garanzia per un mondo dello sport più pulito ed educativo per la gioventù.
La politica cerca sempre di infiltrarsi pesantemente nel mondo dello sport e quindi anche nel nostro. Adesso stiamo vivendo un vibrante edizione della FIFA World Cup, ma la vigilia è stata scossa dalla tempesta politica che riguardava la presenza dell’ Iran. Per fortuna l’Iran non è stato escluso, ma al tempo stesso non è stato messo nelle normali condizioni delle altre squadre, però consideriamo questa presenza altamente significativa. Voglio ricordare che 46 anni fa, la politica cercò di spazzare via l’indipendenza dello sport. Ricordate il boicottaggio delle Olimpiadi di Mosca 1980 e poi quello successivo di Los Angeles 1984. Allora lo sport e anche noi giornalisti sportivi ci schierammo contro l’interferenza politica e quella nostra azione, unita a quella del mondo dello sport, salvò non solo il movimento Olimpico che nel 1980 era agonizzante, ma il futuro di generazioni di atleti.
Adesso ci troviamo in una situazione non uguale, ma simile. Dobbiamo reagire con fermezza contro le iniziative che vogliono inquinare il mondo in cui viviamo. Tutti parlano di contens creator e intelligenza artificiale, sono due realtà con cui dobbiamo convivere senza farci condizionare. Certo, le nuove tecnologie richiedono attenzione e dobbiamo usarle con intelligenza, perché così ci possono aiutare. Non si può negare il progresso, ma si possono addomesticare le nuove realtà e renderle utili alle nostra professione. Il pessimismo non aiuta, dobbiamo guardare al futuro con la fiducia nei nostri mezzi. Non siamo obsoleti, superati dalla tecnologia, anzi abbiamo ancora un grande potenziale, ma dobbiamo credere in noi stessi.

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