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Figc: inaugurato il Centro Federale Territoriale di Egna

cft figcE’ stato alzato il sipario anche sul Centro Federale Territoriale di Egna (BZ), polo di eccellenza per la formazione tecnico-sportiva di giovani calciatori e calciatrici di età compresa tra i 12 e i 14 anni. Con il coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico per il CPA di Bolzano, Claudio Damini, a fare gli onori di casa, sono intervenuti anche il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Vito Tisci, che ha portato i saluti della Federcalcio assieme a Karl Rungger, consigliere federale, il sindaco di Egna Horst Pichler e il presidente del Coni altoatesino Heinz Gutweniger. “Per andare avanti sul territorio bisogna scovare e monitorare i ragazzi e le ragazze che saranno il futuro del calcio italiano”, hanno detto in coro Tisci e Damini.
“Il calcio è cambiato tanto negli anni – ha continuato Damini – Basti pensare al ruolo del portiere. E con il calcio è cambiato anche il modo di allenarsi. Muta così la metodologia di allenamento e tutti i CFT di Italia utilizzeranno la stessa. Il nostro Centro Federale Territoriale ha uno staff importante, composto da un responsabile organizzativo (Massimo Cima, ndr), un responsabile tecnico (Yuri Pellegrini, ndr), quattro allenatori (Silvia Marcolin, Stefano Sonn, Leopoldo Palazzo e Denis Iardino per i portieri, ndr), un preparatore atletico (Alessandro Gelmi, ndr), un medico, un fisioterapista e uno psicologo (Michele De Matthaeis, ndr). La Federazione ha fatto un investimento importante, sia qualitativo che finanziario e c’è tanta voglia di fare. Si lavorerà tutti i lunedì pomeriggio e saranno impiegati 100 ragazzi e ragazze. Non possiamo avere la presunzione di migliorare il calcio in una volta sola, ma il lavoro che farà la Federcalcio darà i suoi frutti nei prossimi anni: si lavorerà alla formazione del calciatore del 2030, un calciatore pensante, come si suol dire”. Fondamentale sarà poi la collaborazione con le società del territorio. “Vogliamo fare qualcosa di importante per i calciatori e le calciatrici, per il territorio ma soprattutto per le società. Dobbiamo collaborare con loro e non scavalcarle. Questo centro, poi, avrà anche altri scopi, perché sarà data un’attenzione particolare all’aspetto etico-sociale. Dovrà essere un’eccellenza, dove i calciatori e le calciatrice facciano amicizia e crescano senza pressioni”.
“A lungo termine si vedranno i risultati – è intervenuto poi Tisci – Il presidente federale Tavecchio, dal giorno del suo insediamento, ha puntato molto sui giovani. Nell’arco di 2 anni ci saranno 200 centri in tutta Italia e saranno monitorati 830mila ragazzi e ragazze. La Federcalcio investe e crede nei giovani: abbiamo il dovere di formare anche i cittadini del domani. Faccio un in bocca al lupo al responsabile tecnico Yuri Pellegrini (che con il suo staff oggi ha diretto il primo allenamento, ndr)” .
Damini ha poi passato la “palla” al consigliere federale ed ex presidente del CPA di Bolzano Karl Rungger, che ha definito il “grande artefice, assieme al sindaco di Egna, di questo impianto”. “Dopo il disastro dei Mondiali del 2014, il presidente Tavecchio ha fatto interventi importanti per il nostro calcio, portando avanti anche questo progetto. In questi 2 anni sono state trovate le risorse e il presidente Tisci e il coordinatore Damini possono essere orgogliosi di quanto fatto. Ringrazio anche la LND, la società Egna, il Comune e i suoi tecnici”.